italia Skip Navigation - jump to content
Search

I motori fuoribordo 4T

fuoribordo
I motori fuoribordo 4 tempi
Meno inquinanti, più affidabili e decisamente meno assetati, i fuoribordo a 4 tempi hanno fatto la loro timida comparsa, nelle cilindrate più elevate, diversi anni orsono, mostrando da subito il loro grande potenziale.Era infatti emerso da tempo, soprattutto in paesi in cui la nautica da diporto ha i connotati di un hobby nazionale come gli Stati Uniti, come fosse indispensabile ridurre l’impatto ambientale dei motori fuoribordo, tradizionalmente considerati rumorosi e inquinanti. Limiti relativi allo sfavorevole rapporto peso / potenza, alla complessità costruttiva e soprattutto ai costi hanno però a lungo trattenuto la diffusione di massa del 4 tempi nelle medie e piccole cilindrate. Solo recentemente le tecnologie costruttive e dei materiali hanno reso possibile produrre motori a 4 tempi di piccolissima cilindrata sufficientemente leggeri e potenti da poter competere con i loro parenti a 2 tempi, e tutti i maggiori costruttori, accanto ai 2 tempi a iniezione diretta dell’ultima generazione, offrono oggi motori a 4 tempi in un range molto ampio di potenze. Honda ha addirittura abbandonato definitivamente il 2 tempi ed offre 4 tempi anche nelle minime cilindrate.
Motore 4 tempi

Una lubrificazione difficile

Come e ancor più dei i fuoribordo a 2 tempi, i 4 tempi pongono problemi di lubrificazione non semplici da risolvere, dovuti principalmente alle particolari condizioni di impiego. Il regime di funzionamento tipico dei fuoribordo, con periodi a pieno gas intervallati da soste al minimo, provoca infatti un costante trafilamento di carburante nell’olio attraverso le fasce elastiche. Dal momento che i fuoribordo lavorano a temperature medio basse (mantenere bassa la temperatura dell’acqua nel circuito di raffreddamento serve a ridurre l’evaporazione e quindi a limitare la formazione di incrostazioni di salsedine), l’olio non è in grado di “liberarsi” del carburante in eccesso come avviene invece nei motori a benzina stradali, e si trova pertanto a lavorare in condizioni di diluizione pressochè costante con conseguente drastico abbassamento della viscosità: punti critici come camme, bilancieri e bicchierini possono pertanto subire usure consistenti. Il forte ingresso di umidità atmosferica nel motore a sua volta provoca contaminazione dell’olio con acqua, che non venendo espulsa per via delle basse temperature di esercizio, tende ad accumularsi nell’olio stesso : morchie e corrosione di bronzine e cuscinetti sono di conseguenza un problema molto comune nei fuoribordo a 4 tempi. Molti costruttori raccomandano per i propri fuoribordo a 4 tempi, lubrificanti di derivazione automobilistica API SG, SH o SJ con gradazione SAE 10W-30 o 10W-40.

La risposta di Castrol : Castrol Outboard 4T

Parte della gamma Castrol per la nautica, Outboard 4T è un lubrificante a tecnologia sintetica SAE 10W-30 studiato per assicurare la massima protezione dall’ usura anche alle temperature di lavoro meno favorevoli, e in presenza di forte diluizione con carburante : utilizza infatti tecnologie formulative API SL che assicurano una protezione dalle usure alle basse temperature molto più efficace rispetto ai lubrificanti API SJ o inferiori. Ma soprattutto utilizza inoltre un sistema di additivi detergenti/disperdenti di esclusiva proprietà Castrol, che assicura il massimo controllo delle morchie e freddo ed è in grado di contrastare la corrosione in maniera estremamente efficace. Castrol Outboard 4T è indicato per motori fuoribordo a 4 tempi di qualsiasi cilindrata e potenza.
torna all'inizio